Lo stile dell’acqua

Uno dei primi lavori scritti che ci furono consegnati dal M. Wang, consisteva in un approfondimento sul Ba Men ovvero sulle otto porte (otto forze, otto energie, otto trigrammi del Ba Gua). In tutte le arti marziali intere si fa riferimento a queste otto energie che sul piano simbolico (attraverso i trigrammi) rimandano direttamente all’I Ching o “Libro dei Mutamenti”, il primo dei testi sapienziali nella lunga storia della cultura cinese.
Il Dr. Wang affermava già in premessa che avremmo dovuto riferirci, nella loro interpretazione concreta, al Ba Gua del Cielo Posteriore – o Manifesto – dato che, praticando la Forma e il Tui Shou, si agisce nella dimensione pratica del divenire.
Diversamente dal perfetto equilibrio naturale del Cielo Anteriore (Primordiale o Metafisico).

Avvertimmo questo come una grande novità,

un rovesciamento copernicano rispetto alle nostre precedenti certezze. Ad esempio, nella pratica e in virtù di tale presupposto, avremmo dovuto considerare la forza Peng (parare) come elemento “fuoco” (LI). Il fuoco, l’aria che esso riscalda, in effetti rendono meglio di ogni altro elemento l’idea di “espansione”.

Trovato il punto cardinale principale, quello di riferimento (Peng=Sud) tutte le altre “porte” si sarebbero orientate conseguentemente (secondo il ciclo del Cielo Posteriore).

Era un’utilissima indicazione pratica che nulla toglieva all’altra considerazione, altrettanto veritiera, che sul piano teorico queste due sfere (ideale e reale, matrice e realtà, yin e yang) siano da un lato separate ma allo stesso tempo complementari (contraria sunt complementa, di Bohr).

Potremmo anche leggere il rapporto dialettico tra i trigrammi del Cielo Anteriore e Posteriore seguendo le seguenti chiavi interpretative:

  1. Cosmologica: il Cielo Anteriore corrisponde alla “matrice perpetua”, quello Posteriore alla concretezza della realtà e della storia;
  2. Metereologica: il Cielo Anteriore è assimilabile allo Yang (caldo) e quello Posteriore a Yin (freddo). Al primo potremmo ricondurre l’aumento di energia (primavera-estate) al secondo la sua diminuzione (autunno-inverno);
  3. Biologica: sul piano dell’individuo il Qi del Cielo anteriore presiede al patrimonio d’informazione genetica (genotipo) ed alla vita prenatale; mentre il Qi del Cielo posteriore rimanda sia alla dotazione genetica per come essa si manifesta (fenotipo) quanto alla sua successiva evoluzione (cambiamenti prodotti dall’ambiente).

In quegli stessi anni il M° Wang Zhi Xiang divulgava una preziosa sequenza di Qigong terapeutico, basata sulla circolazione del Qi nei Meridiani principali, volta a migliorare la funzionalità degli organi interni ed implementare l’energia (Qi fisiologico).
L’intera sequenza è stata pubblicata a puntate dalla Rivista Enertao.

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Il M° Wang ha reputato utile disegnare ed adottare una forma particolare di TAIJITU (il più famoso simbolo della tradizione cinese).

La nuova immagine simbolica rimanda – rispetto a quello universalmente conosciuta – ad una sua rappresentazione dinamica, in cui viene valorizzata la forza della spirale (mulinello, forza centrifuga, forza centripeta).

Il motivo della scelta viene così descritto dal M° Wang Zhi Xiang:

“Abbiamo imparato dai classici del Tai Ji che la pratica è una via per entrare in comunione con la natura ed elevare lo spirito. Sappiamo che la natura è in costante divenire. L’uomo ha imparato a conoscere il movimento a spirale delle Galassie e la forza di gravità della Terra, a cui è legata ogni nostra azione. Tutto è attratto dal centro della terra che poi rilancia in alto ogni energia, favorendo la costante circolazione degli innumerevoli elementi che compongono ogni forma di vita.”