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È iniziato il corso di formazione ASI a Bologna!

È iniziato il corso di formazione ASI a Bologna!

È iniziato il corso di formazione ASI a Bologna! 150 150 Università Popolare Wang Academy

A Bologna sabato 19 e domenica 20 gennaio, allo Sport Village, è iniziato il primo corso della UPWA in Italia per la formazione di Operatore Tecnico del Benessere di Taijiquan e Qi Gong. La lezione in questo primo appuntamento è stata interamente svolta dal M° Isidoro Lipira (Presidente della UPWA).

Dopo un anno di gestazione il corso è iniziato. Alla prima lezione abbiamo registrato un’adeguata partecipazione unita ad attenzione, entusiasmo e sopratutto a molte aspettative sul proseguo del percorso e sulla qualità degli insegnamenti.

I partecipanti provengono da esperienze diverse. Alcuni hanno già maturato anni di pratica nella nostra scuola, altri invece provengono da altri percorsi (arti marziali, operatori della salute ecc.). Tutti vorrebbero proporsi come insegnanti qualificati oppure acquisire conoscenze equivalenti per una propria crescita personale.

Tutti noi, sia pure con peculiari storie, siamo stati attratti dal carisma e dall’operato del M° Wang Zhi Xiang che, da molti anni, promuove anche in Italia, un proprio, originale stile di Taijiquan (la Forma dell’Acqua). I suoi insegnamenti costituiscono una stella polare per la nostra associazione e per i programmi della scuola.

L’importante è cominciare bene, il primo passo rivela la direzione del percorso successivo. L’inizio della lezione ci porta infatti a fare i conti con le origini arcaiche del Nei Gong (Nei: significa interno, nascosto invisibile e Gong abilità) quando alcuni rudimentali esercizi venivano già disegnati sul guscio delle tartarughe o sulle scapole d’osso di un animale (2.500 a.c.). Segnalato il punto di partenza “arcaico”, non è però questa la sede per descrivere in modo analitico i contenuti delle lezioni di Taijiquan e di Qi gong.

E’ piuttosto interessante notare che già l’approfondimento sull’inizio, sulle origini, sia nelle attività volte alla salute ed al benessere (Nei Gong e Qi Gong) sia per il Taijiquan (come arte marziale) ci impone un confronto serrato ed approfondito con la filosofia e la cultura cinese.

L’insieme dei filoni teorici che fondano ed innervano queste attività a prima vista “pratiche” (arti marziali interne, Nei Gong), sono impressionanti per estensione e complessità.

Proviamo soltanto a raggrupparli per argomenti:

1) La Medicina Tradizionale Cinese (sia per il Qi Gong medico ed ancor più per il Tuina occorrerà un minimo di conoscenza del “corpo”);

2) La filosofia cinese antica (l’epoca d’oro, rappresentata da Confucio e dai Taoisti);

3) Il Buddismo e la psicologia;

4) La Meditazione Chan;

5) Il Do Yin (è una versione cinese dello Yoga);

6) Le arti marziali.

Nella seconda giornata, dedicata al Taijiquan si è ancor meglio compreso che l’attività non è solo fisica ma richiede di avvalerci della conoscenza dei principi anche nei movimenti più semplici, a cominciare dal prendere consapevolezza della forza di gravità (Di Xin Xin LI).

Occorrerà tener conto dei principi e dello studio dei Classici per rendere il Taijiquan sempre meno legato alla materia, al fisico e sempre più guidato dall’immaginazione e dalla capacità di visualizzazione.

Mi ha colpito il paragone del Taijiquan con la medusa per alludere alla capacità di sviluppare una forza indiretta, passiva. Il corpo si dovrebbe muovere come una medusa che galleggia nell’acqua. Quando l’acqua entra nel suo corpo, esso si espande, quando l’acqua ne fuoriesce si contrae. Questo richiamo al non fare, a lasciarsi piuttosto attraversare dall’agire esterno (come fa la medusa nell’acqua) è un suggerimento prezioso. Facile a dirsi, molto meno se la metafora la si dovesse dimostrare negli esercizi, nella forma o nelle applicazioni.

Senza approfondire la cultura cinese e lo studio dei “Classici”, è questo il senso della lezione, non si può arrivare a cogliere appieno l’essenza del Taijiquan.

La prima lezione ha destato curiosità, interesse, voglia di approfondire.. Lo stupore del resto è sempre stata una caratteristica fondamentale, una potente molla, per spingerci ad affrontare percorsi impegnativi.

Abbiamo registrato al primo incontro soddisfazione ed entusiasmo per la qualità dell’insegnamento. Il primo passo è stato un buon inizio, un viatico positivo per i successivi appuntamenti.